28.03.2019

Emergenze Mozambico, a rischio epidemie 1,85 mln di sfollati

«La nostra prima preoccupazione sono i minori». Martina Zavagli, responsabile AVSI in Mozambico, racconta su Vita lo stato di emergenza in cui verte il paese dopo il passaggio del ciclone e gli interventi in aiuto alla popolazione

Source VITA

di Antonietta Nembri – Vita

La devastazione dopo il ciclone Idai è immane. Alcuni distretti non sono ancora stati raggiunti. Si attende il ritiro delle acque. «La nostra prima preoccupazione sono i minori», racconta Martina Zavagli di Avsi raggiunta a Beira. «Appena le condizioni lo permetteranno inizieremo a distribuire cibo e sistemi di depurazione», spiega Pietro Fiore, Security Advisor di Cesvi. Nel frattempo Msf denuncia i primi casi sospetti di colera.

Il bilancio dei morti dopo il passaggio dei ciclone Idai che ha devastato Mozambico, Malawi e Zimbabwe, continua ad alzarsi. Nella nazione più colpita il Mozambico sono 1,85 milioni – di cui un milione sono bambini – le persone che hanno un disperato bisogno di aiuto. «L’enorme portata della devastazione causata dal ciclone Idai sta diventando sempre più chiara», ha detto il direttore generale dell’Unicef Henrietta Fore, che ha effettuato una missione a Beira, devastata dalla tempesta, in Mozambico, la scorsa settimana. «Le vite di milioni di bambini e famiglie sono in gioco, e abbiamo urgente bisogno di organizzare una risposta umanitaria rapida ed efficace in tutti e tre i Paesi.

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AVSI